Studio del Dott. Giuseppe Elio

FAQ - risposte a domande frequenti

Come faccio a contattare il pediatra?

Telefonando in studio al n° 030/9130725 durante gli orari di studio. Il dott. Elio è presente in studio mattina e pomeriggio tutti i giorni tranne il giovedì pomeriggio

Quando ha la febbre, come mi comporto?

Innanzitutto la febbre va misurata, non e' prudente fidarsi solo delle proprie impressioni.
Sotto i 37° non e' considerata febbre, dai 37° ai 38° e' una febbricola per la quale non serve usare farmaci.
Qualora la febbre fosse superiore ai 38,5° e' corretto utilizzare un farmaco antipiretico a base di paracetamolo ( esempio: Tachirina, Acetamol)alla dose di 1 ml ogni 2Kg di peso (es. bimbo di 10Kg prende 5 ml di farmaco) e si ripete la somministrazione ogni 4-6 ore qualora la febbre ritornasse alta.
La febbre puo' durare anche alcuni giorni, ma di per se' e' una difesa del nostro organismo da un'infezione che sta subendo.
Il pediatra va contattato subito se la febbre fosse molto alta (> 40°) accompagnata da sintomi preoccupanti: torpore, scarsa reattivita' del bambino, difficolta' respiratoria, vomiti ripetuti.
Se invece la febbre si abbassa con il farmaco oppure rimane su valori accettabili (es. 38°) e il bambino è in condizioni accettabili, cioe' riprende le sue normali attivita', è opportuno aspettare almeno 24 - 48 ore prima di contattare il pediatra.
Infatti molte virosi di autorisolvono nel giro di 1-2 giorni.
Durante l'estate poi se il bimbo fa una gran sudata può leggermente disidratarsi e ciò può determinare un rialzo della temperatura che si normalizza in poche ore se il bambino viene correttamente idratato.

Vomita, che fare?

Cosa fareste dopo una distorsione ad una caviglia? Inizialmente riposo assoluto e poi ripresa graduale del movimento, senza forzare? Lo stesso vale per una "distorsione dello stomaco"! Inizialmente si tiene il bambino completamente digiuno; poi, si riprende con una idratazione prudente, con un cucchiaino di acqua o tè ogni cinque minuti (come con una flebo); dopo qualche ora, si aumenta la quantità di liquidi; se non vomita più, dopo qualche altra ora si ripropongono i cibi solidi, avendo cura di scegliere quelli più leggeri (farinacei, anzitutto). La regola è solo una: prudenza e nessuna fretta. L'inappetenza e il digiuno, in questi casi, sono una naturale difesa dell'organismo.
Utili sono anche gli zuccheri semplici, se il bimbo ha più di 2 anni gli si può far succhiare un chupa-chupa o se più picco si può zuccherare il the o l’acqua da proporre sempre a piccole dosi.
In commercio esistono anche prodotti specifici per combattere l’acetone secondario al vomito (es. Chetonex o Anaketon buste). Questi prodotti vanno diluiti in acqua e somministrati sempre a piccole dosi

Quanto può pesare lo zaino della scuola?

Le dimensioni e il peso : ovviamente lo zaino deve avere ( vuoto ) il minor peso possibile; sconsigliato quindi l’uso di un trolley che possa essere portato a spalla, poiché si aggiunge il peso del sistema rotelle/manico. Se si sceglie un trolley, deve essere sempre portato al traino, ad eccezione della possibilità di sollevarlo, ad esempio per salire su un mezzo pubblico.
Il tradizionale zaino a spalla deve essere su misura per il bambino. Non acquistiamo quindi lo zaino più grande e capiente in commercio, ma proviamolo direttamente sul bambino. Lo schienale dello zaino deve essere imbottito, per proteggere la schiena dagli urti con il contenuto ( libri, penne ) e non deve coprire più dei 3/4 del dorso. Quando correttamente indossato la parte inferiore non deve essere al di sotto della cintura ( non la linea bisiliaca) più di 4-5 cm.
I libri devono essere inseriti nello zaino mettendo verso il fondo ( a contatto quindi con lo schienale) i libri più pesanti e verso l’esterno i quaderni e il materiale più leggero. In questo modo il peso viene scaricato meglio sui muscoli lombari e il baricentro e’ più corretto.
Lo zaino deve avere due bretelle ( no ai monospalla), imbottite e indossate correttamente, facendo in modo che la parte superiore dello zaino non si discosti dal dorso più di 10-12 cm. La migliore soluzione e’ quella che prevede una cintura che ancora lo zaino alla zona lombare, ma difficilmente gli zaini scolastici sono forniti di questo accorgimento.
Le bretelle devono essere ampie e di lunghezza tale da non permettere troppi sobbalzi allo zaino ma non comprimere eccessivamente le spalle, potendo provocare microtraumi al plesso brachiale.

Il peso massimo trasportato non deve superare il 15% del peso del bambino.


Tratto dal documento della Presidenza FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) sul problema

Dottore, questo bambino è sempre malato!
Dottore si ammala sempre nel fine settimana!
C’è qualcosa per farlo ammalare meno?

In effetti ci sono bambini che tendono ad ammalarsi un po’più spesso degli altri ma la percezione che la famiglia ha di questa situazione è generalmente più accentuata della reatà,in parte per l’ansia generalizzata e la frenesia della vita che tutti purtroppo stiamo vivendo.
Cosa sono le infezioni respiratorie ricorrenti
Si tratta di banali forme virali delle prime vie aeree (tosse e raffreddore) che generalmente guariscono da sole; a volte le infezioni sono un po’ più importanti: tonsilliti, otiti, bronchiti o broncopolmoniti e richiedono l’uso di farmaci.
Come tutti i sistemi operativi anche il nostro sistema immunitario ha bisogno di un periodo di rodaggio e questo è esattamente quello che succede al bambino le prime volte che entra in contatto con l’ambiente esterno e con la comunità scolastica ( un vero supermercato di virus e germi).
Sei episodi febbrili – uno o due al mese – nei periodi invernali sono normali .
Cosa fare
• Sarebbe buona norma allontanare i bambini dalla comunità scolastica ai primi sintomi, per diminuire nei limiti del possibile il contagio per tutti gli altri e non rimandarli finchè non sono proprio guariti. Questo perché ogni episodio infettivo, se da una parte stimola la produzione di nuove difese, dall’altra “ consuma “ quelle che il bambino ha già pronte e lo rende un po’ meno capace di opporsi alla malattia successiva.
• Il fumo di tabacco facilita l’ insorgenza delle malattie respiratorie, in chi fuma e in chi gli sta vicino: anche cambiando l’aria in casa, i derivati nocivi del tabacco persistono giorni e giorni.
• E importante mantenere libero e pulito il naso, che è un potente filtro per l’ aria che viene riscaldata umidificata e ripulita dagli inquinanti.
Cosa non fare
• Cappelli, sciarpe, “doppio cappotto” sono necessari per proteggersi dal freddo intenso, ma non servono certo a fare ammalare meno, anzi, sotto questo aspetto, possono essere addirittura controproducenti, così come ambienti domestici e scolastici surriscaldati e poco arieggiati.
• Giocare all’aperto anche durante la stagione fredda (invece che stare seduti alla televisione), non fa male, anzi diminuisce i contagi , fortifica ed aumenta il buonumore dei nostri figli.
• Non affollate le sale di attesa degli Studi Medici o del Pronto Soccorso magari facendo ore di attesa assieme a tanti altri bambini malaticci, per cose banali: è possibile che l’ unico risultato che otterrete sia “ beccarsi qualcos’ altro “.
• Non usate antibiotici ai primi sintomi: spesso non servono perché nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di infezioni virali.
• Non pensate che esistano farmaci sicuramente efficaci nel prevenire le ricadute di infezioni respiratorie ricorrenti.


Ci sono infine casi che , per la gravità dei sintomi o per la ricorrenza dello stesso tipo di infezione, necessitano di approfondimenti o di cure specifiche ma sono situazioni rare che il Pediatra saprà riconoscere e valutare attentamente.

CARTA DEI SERVIZI

Orario: VEDI IN APPOSITA PAGINA WEB

Durante la giornata di sabato e domenica, nei giorni prefestivi e dalle ore 20 alle ore 8 del mattino è in funzione il servizio DI GUARDIA MEDICA rintracciabile al n° di telefono 030/9120393. L’utilizzo del Pronto Soccorso è indicato nei casi di vera urgenza.

LE VISITE O CONTROLLI IN ORARI NEI QUALI NON E’ PREVISTO l’AMBULATORIO, SENZA che le stesse siano PREVENTIVAMENTE CONCORDATE CON IL PEDIATRA, SONO DA RITENERSI A PAGAMENTO come da ACR.

Il metodo di lavoro può essere definito ad accesso misto: significa che negli orari di studio i pazienti possono venire direttamente, senza telefonare, per problemi di salute lievi, certificati, ecc.
Gli appuntamenti invece vengono fissati per i Bilanci di Salute e in caso di patologia acuta febbrile o sospetto di malattia infettiva.

Lo studio, oltre che essere l’ambiente più idoneo per le visite, è attrezzato per poter fare una diagnosi precisa della patologia acuta con l’utilizza di test rapidi e microprelievi di sangue capillare che consentono di proporre la terapia più adeguata al vostro bambino. QUESTI SONO I VANTAGGI PER CUI ANCHE AL BAMBINO FEBBRICITANTE CONVIENE LA VISITA IN STUDIO.

Gli appuntamenti per i Bilanci di Salute vengono fissati con notevole anticipo e talvolta possono subire delle variazioni (che sarà nostra cura comunicare tempestivamente).
I Bilanci di Salute sono delle visite di controllo gratuite, per valutare la corretta crescita del bambino, e sono effettuati con le seguenti scadenze:
1° visita 1°- 45° giorno
2° visita 61°- 90° giorno
3° visita 04 - 06 mesi compiuti
4° visita 07 - 09 mesi compiuti
5° visita dai 10 - 12 mesi compiuti
6° visita dai 15 - 18 mesi compiuti
7° visita dai 24 - 36 mesi compiuti
8° visita dai 5 - 6 anni compiuti
9° visita dagli 8 ai 10 anni
10° visita dagli 11 ai 13 anni

E' indispensabile la puntualità agli appuntamenti. (gradito qualche minuto di anticipo)

COME CONTATTARCI:
durante gli orari di ambulatorio al numero 030/9130725; in assenza del Medico la segreteria telefonica darà indicazioni.
Lo studio si avvale di una collaboratrice di studio con competenze mediche in quanto laureata in farmacia e quindi è autorizzata a dare dei consigli di puericultura e sanitari che ovviamente sono stati precedentemente concordati col pediatra. A lei ci si può rivolgere per gli appuntamenti, per la compilazione di ricette ripetitive (es. farmaci per pazienti in terapia cronica), per certificati ad uso sia dei bambini che dei genitori che non comportino ulteriori consigli da parte del pediatra.

STUDIO ASSOCIATO:
SOLO PER MOTIVI URGENTI e qualora non si riesca a contattare il proprio Medico, ci si può rivolgere al Dott. Tusa Tel 030/9901647 ai seguenti orari:
Lunedì-Martedi'-Giovedi' dalle 16.00 alle 19.00
Mercoledì - Venerdi' dalle 9 alle 12

NUMERI TELEFONICI UTILI:
Ospedale Desenzano Tel: 030 91451
Pediatria Osp. Desenzano Tel: 030 9145316
Guardia Medica Tel: 030 9120393
Pronto Soccorso Tel: 030 9144748
Ufficio Prenotazioni Tel: 030 9037555 CON LA MUTUA
Tel. 030 9037255 VISITE PRIVATE
Servizio Igiene Lonato Tel: 030 9913854
Servizio Igiene Desenzano Tel: 030 9148730
Chiamata Autolettiga Tel: 118
Centro Antiveleni Tel: 02/66101029 Milano

Assistenza Pediatrica
Il pediatra assiste, in regime di convenzione, I BAMBINI DA 0 A 14 ANNI.
Può assisterli fino a 16 ANNI in CASO DI MALATTIA CRONICA

PRESTAZIONI GRATUITE PER L'ASSISTITO

• Visite ambulatoriali
• Visite domiciliari, solo se ritenute necessarie dal Pediatra
• Visite programmate, in età filtro prestabilite (bilanci di salute)
• Prescrizioni farmaceutiche, richieste di indagini specialistiche, di ricovero e di cure termali
• Certificazioni per le riammissioni scolastiche (servono solo per gli asili nido) e per l'astensione dal lavoro del genitore, per seguire la MALATTIA DEL BAMBINO
• Certificato di idoneità allo svolgimento di attività sportiva non agonistica in ambito scolastico, DIETRO PRECISA RICHIESTA SCRITTA, RILASCIATA DALL'AUTORITA' SCOLASTICA

PRESTAZIONI A PAGAMENTO PER L'ASSISTITO

• Certificati di idoneità allo svolgimento di attività sportiva non agonistica e altre certificazioni non previste tra quelle gratuite;
• Compilazione di schede per campi scuola, colonie e campeggi;
• Visite richieste in orario di guardia medica oppure visite non concordate negli orari nei quali non è previsto l’ambulatorio;
• Vaccinazioni, se non previste da accordi regionali;
• Prestazioni non espressamente previste dalle norme contrattuali.