Studio pediatrico della Dott.ssa Cazzuffi

Specialista in Pediatria e Neonatologia

Studio pediatrico della Dott.ssa Cazzuffi

Sito per informazioni e riflessioni pediatriche

Il mio studio pediatrico è situato nel rione Crenna di Gallarate.
E' uno studio convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale attivo dal 1997.
Prima di lavorare come pediatra di famiglia ho lavorato presso la pediatria e la patologia neonatale dell'Ospedale di Rho dal 1988 al 1997.
Mi sono specializzata in Pediatria nel 1989 e in Neonatologia nel 1995 presso l'Università degli Studi di Milano H San Raffaele. Mi dedico costantemente all'aggiornamento professionale con la partecipazione a Congressi ed incontri scientifici. Sono membro dell'Associazione Culturale Pediatri, società che si occupa della promozione della cultura pediatrica e della salute del bambino.
In studio, promuovo la rivista "UPPA Un Pediatra Per Amico", un giornale senza pubblicità, che stimola le innate competenze genitoriali per un'educazione ed una crescita con tanta attenzione alla maturazione cognitiva e relazionale.

 

Avviso ai pazienti

Prendo a prestito le parole di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera del 25/6/2020 per commemorare la grandissima Maria Montessori, medico, madre, pedagogista nell'Italia di più di 100 anni fa
"L'idea di base è semplice: bisogna dare fiducia al bambino. Non va assediato, costretto, annoiato, maneggiato, sbaciucchiato. Deve rimanere spontaneo, sentirsi libero, in un ambiente dove tutto - gli spazi, gli arredi, gli oggetti- è a sua misura. La maestra/il maestro deve spiegare brevemente; e osservare, senza interferire. "Mai aiutare un bambino mentre sta svolgendo un compito nel quale sente di poter avere successo", ammoniva Maria Montessori. "Quando avete risolto il problema dei bambini, avete risolto l'intero problema dell'educazione".
Frasi da meditare e tradurre nel presente: la sfida è grande. Mantenere il bambino vicino alla natura e alla sua stessa Natura di Persona in cammino verso la costruzione della sua personalità, nell'epoca ipertecnologica post-lockdown, deve continuare ad essere un importante obiettivo.
Obiettivo da raggiungere stimolando le capacità del bambino nel gioco manuale, nelle esperienze nell'ambito della cucina, del giardinaggio, nelle costruzioni, nell'attività fisica, e molto importante, nelle corrette relazioni con gli altri.
Come si inserisce ora nella giornata del bambino la tecnologia tanto utile nel periodo del lockdown? Valgono sempre i consigli dell'American Academy of Pediatrics
Quindi: evitare l'utilizzo di tablet e smartphone
- nei bambini di età inferiore ai 2 anni
- durante i pasti
- almeno un'ora prima del sonno
- in presenza di immagini troppo veloci o con contenuti violenti
- come un "calmante" per "tenere buono" il bambino ade esempio in luoghi pubblici.
In questo modo otterremmo il risultato non gradito di limitare la capacità del bambino di regolare le
proprie emozioni
LIMITARE l'esposizione a smartphone e tablets
- a meno di un'ora in bambini tra i 2 e i 5 anni
- a meno di 2 ore nei bambini tra 5 e 8 anni
Cercare programmi e app di qualità, sotto la supervisione di un adulto, che si affianchi per la visione del
video o della app con contenuto educativo e che continui a perseguire la relazione corporea con il bambino,
fatta di sguardi, sorrisi, abbracci, parole, canto.